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Milano, 6 nov. (LaPresse) - Controlli intensificati dei carabinieri nel centro storico di Pavia e nelle aree della movida. Durante l'interno fine settimana i militari dell'Arma hanno sottoposto a controllo 121 veicoli e oltre 200 persone, trovandone quattro in possesso di oggetti atti ad offendere.
In particolare una coppia di giovani proveniente dal Milanese è stata trovato in possesso di un coltello a serramanico e di un tirapugni in ferro, mentre altri due sono stati controllati alla guida delle loro autovetture con una mazza di ferro.
Tre maggiorenni sono stati segnalati alla Prefettura di Pavia quali assuntori di sostanze stupefacenti poiché trovati in possesso di ketamina ed hashish; infine una donna di 36 anni è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Pavia poiché alla guida della sua autovettura con un tasso alcolemico pari a 1,24 g/l.
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ROMA (LA4NEWS/ITALPRESS) - "Il calendario dell'Arma è un appuntamento atteso perché arriva in tutte le famiglie italiane. Quest'anno il tema che vogliamo raccontare è lo sguardo dei Carabinieri: quello di chi protegge, entra nelle comunità e cerca di intercettare i bisogni prima che diventino problemi". Lo ha dichiarato il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, in occasione della presentazione del Calendario storico dei Carabinieri 2027.
"Abbiamo realizzato il calendario con una formula particolare, andando direttamente nei luoghi in cui i Carabinieri operano e nei reparti che sono a diretto contatto con le comunità che ci sono state affidate", ha aggiunto Luongo, sottolineando il valore della presenza quotidiana dell'Arma sul territorio e il suo ruolo di prossimità nei confronti dei cittadini.
(LA4NEWS/ITALPRESS).
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(DIRE) Roma, 6 nov. - I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella
Monaca hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due
cittadini romani, di 28 e 48 anni, entrambi senza occupazione e
con precedenti, gravemente indiziati del reato di furto aggravato
ai danni di una scolaresca in visita nella Capitale.
L'operazione è scattata a seguito della denuncia presentata ai
Carabinieri dalla rappresentante di una comitiva scolastica
proveniente dal Belgio, in soggiorno presso un hotel in via Vico
Viganò. La donna ha segnalato la sparizione di ben 40 valigie -
contenenti indumenti, documenti ed effetti personali - asportate
dall'interno di un autobus con targa olandese parcheggiato nei
pressi dell'albergo. Le immediate indagini condotte dai
Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca, supportate
dall'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza
della zona e dal tracciamento del segnale GPS di un paio di
cuffie AirPods contenute in uno dei bagagli rubati, hanno
permesso di raccogliere gravi elementi di prova a carico dei due
indagati e di individuare l'autovettura utilizzata per il furto.
Intercettati e bloccati a bordo del veicolo in via Wagner, in
zona Santa Maria del Soccorso, i due uomini sono stati sottoposti
a perquisizione personale e veicolare. La successiva ispezione
estesa a un garage in loro uso ha consentito ai Carabinieri di
rinvenire e sequestrare l'intera refurtiva.
Tutte le 40 valigie e gli zaini rubati sono stati recuperati e
restituiti ai legittimi proprietari.
Gli indagati sono stati condotti nel carcere di "Regina
Coeli", a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Si precisa che
i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari e
che le persone coinvolte sono da ritenersi innocenti fino a
eventuale sentenza definitiva di condanna.
Così il Comando Provinciale Carabinieri Roma.
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Reggio Emilia, 6 nov. (Adnkronos) - I carabinieri forestali del Nucleo
di Gualtieri (Reggio Emilia) hanno posto sotto sequestro preventivo
un'area boschiva di oltre 15.300 metri quadrati in un comune della
bassa reggiana, bloccando un intervento di disboscamento abusivo
avviato per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra. Le
indagini, avviate dopo le segnalazioni di alcuni cittadini, hanno
consentito di accertare l'eliminazione di oltre un ettaro di
vegetazione composta da latifoglie autoctone, tra cui esemplari di
olmo campestre e farnia, che aveva dato vita a un vero e proprio
bosco. "Gli interventi di taglio raso e sradicamento, con variazione
di destinazione di uso del suolo - spiegano gli investigatori
dell'Arma -, sono stati eseguiti in totale assenza delle prescritte
autorizzazioni paesaggistiche e di trasformazione del bosco, bene
tutelato dal Codice dei beni culturali e del paesaggio". Nonostante le
segnalazioni e la diffida notificata dall'amministrazione comunale, le
lavorazioni sul cantiere erano proseguite fino alla picchettatura per
la posa dei cavidotti e dei pannelli solari.
Di fronte al concreto rischio di un danno irreversibile al patrimonio
naturale, i carabinieri forestali sono intervenuti sequestrando
l'intera area e interrompendo così ogni attività di cantiere, in vista
del successivo ripristino ambientale e del rimboschimento
compensativo. Il sequestro è stato convalidato dall'autorità
giudiziaria. I responsabili sono stati denunciati.
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(DIRE) Napoli, 6 nov. - I carabinieri della Sezione Radiomobile
della Compagnia di Aversa hanno arrestato a Lusciano (Caserta) un
48enne del posto con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di
sostanze stupefacenti.
L'uomo è stato fermato nella serata di ieri, 5 novembre,
durante un controllo di routine sul territorio. La perquisizione
ha permesso ai militari di rinvenire 21 dosi di hashish già
confezionate per la vendita al dettaglio, per un peso complessivo
di circa 74 grammi. La sostanza è stata posta sotto sequestro,
mentre per il 48enne sono scattati gli arresti domiciliari in
attesa del rito direttissimo.
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Roma, 6 nov. (askanews) - I Carabinieri della Compagnia di San
Giovanni Rotondo, coadiuvati nella fase esecutiva dai comandi
Arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a
un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del
Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della
Repubblica, nei confronti di 7 indagati (di cui 3 domiciliati in
provincia di Foggia e 4 in provincia di Lecce) ritenuti
responsabili, a vario titolo e in concorso, di furto aggravato,
ricettazione, detenzione e porto in luogo pubblico di ordigni
esplosivi - connotati dal carattere della micidialità - del tipo
"marmotta".
Le indagini, coordinate dalla Procura di Foggia, sono state
avviate a seguito di un assalto con esplosivo commesso nella
notte del 13 giugno scorso con la tecnica della marmotta ai danni
dello sportello ATM di un istituto bancario di San Giovanni
Rotondo. In quella circostanza, a seguito della violenta
deflagrazione - che provocò ingenti danni alla filiale e ad
alcuni appartamenti ubicati nello stesso edificio - fu asportata
una somma in banconote superiore a 15.000 euro.
L'immediato intervento dei militari dell'Arma e le prime
investigazioni avrebbero consentito ai Carabinieri, nei giorni
successivi, di localizzare l'abitazione che gli autori avrebbero
utilizzato quale base logistica sia nelle fasi preparatorie che
in quelle immediatamente successive all'evento delittuoso. È
proprio in prossimità di quel luogo che i Carabinieri hanno
concentrato le attenzioni investigative subito dopo un secondo
assalto, commesso nella notte del successivo 30 giugno - circa
due settimane dopo - ai danni di un altro sportello ATM di un
istituto bancario di San Giovanni Rotondo, anche in quel caso
perpetrato con la tecnica della marmotta, che avrebbe consentito
agli autori di assicurarsi un bottino superiore ai 6.000 euro.
Grazie a un prolungato servizio di osservazione, i militari
dell'Arma sarebbero riusciti, a distanza di qualche ora
dall'evento, a: ricostruire gli spostamenti, tra gli altri, di
quattro indagati (identificati successivamente) mentre si
allontanavano dal centro di San Giovanni Rotondo; nel corso di
perquisizioni locali, rinvenire attrezzi da scasso (in casa) e un
ordigno artigianale cosidetta 'marmotta' (occultato poco prima
su un tetto attiguo) presso l'abitazione - utilizzata quale base
logistica - in uso a un indagato del luogo, nella circostanza
tratto in arresto flagranza di reato.
Le investigazioni avrebbero, inoltre, consentito di accertare il
modus operandi adoperato nel corso dei due assalti, che prevedeva
l'utilizzo di esplosivo confezionato artigianalmente e di auto di
piccola cilindrata rubate nella stessa notte dell'evento
delittuoso e abbandonate poco dopo. Ulteriori approfondimenti
emersi da attività tecniche avrebbero permesso, altresì, di
disvelare le modalità di suddivisione dei proventi illeciti,
parte dei quali asseritamente destinati a un detenuto - tuttora
non compiutamente identificato - con cui ci sarebbero state
interlocuzioni telefoniche nonostante la restrizione carceraria.
L'attenzione della Procura e dei Carabinieri del Comando
Provinciale di Foggia nel contrasto allo specifico fenomeno è
ulteriormente testimoniata dalla esecuzione - assicurata pochi
giorni fa dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola
nell'ambito di un altro procedimento penale - di ulteriori
ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3
indagati, per i quali il Gip presso il Tribunale di Foggia aveva
rigettato (per 2 indagati) o parzialmente accolto (per 1
indagato) la richiesta cautelare formulata in relazione al fermo
di indiziato eseguito lo scorso 26 gennaio a carico
complessivamente di 5 indagati, accusati a vario titolo di
associazione per delinquere, ricettazione e riciclaggio di
veicoli, porto in luogo pubblico di materiale esplosivo e furto
aggravato ai danni di sportelli ATM con la tecnica della
cosiddetta 'marmotta', in riferimento ad assalti commessi
nell'ottobre 2025 nelle province di Foggia, Benevento e Macerata.
Le misure cautelari, emesse dalla Sezione del Riesame delle
Misure Cautelari presso il Tribunale di Bari, seguono al ricorso
promosso dalla Procura di Foggia e al rigetto del ricorso degli
indagati in Cassazione.
Red-Pie
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Napoli, 6 nov. (LaPresse) - Ha tentato di sfuggire a un controllo dei Carabinieri accelerando bruscamente con lo scooter e urtando un militare, per poi abbandonare il mezzo e fuggire a piedi. Un 23enne è stato arrestato a Catania dopo un inseguimento per le strade della città. Il giovane è stato trovato in possesso di quasi 100 grammi di marijuana e 485 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio.
L'episodio è avvenuto durante un servizio di controllo del territorio dei Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante. Due pattuglie in moto stavano percorrendo via Garibaldi quando hanno notato il 23enne, a bordo di uno scooter, scambiare un involucro con una donna e allontanarsi rapidamente. Insospettiti anche dal forte odore di marijuana proveniente dal motorino, i militari hanno deciso di seguirlo. Raggiunto l'incrocio tra via Garibaldi e via Plebiscito, mentre era fermo al semaforo rosso, il giovane è stato affiancato da una pattuglia. Alla vista dei Carabinieri ha accelerato bruscamente, urtando un militare che era sceso dalla moto per intimargli l'alt.
Entrambi sono finiti a terra, ma il 23enne si è rialzato e ha proseguito la fuga a piedi.
Il carabiniere, nonostante l'urto, si è subito lanciato all'inseguimento insieme al collega, con il supporto dell'altra pattuglia. Il giovane è stato raggiunto e bloccato lungo via Plebiscito. Durante la perquisizione personale e dello scooter, i militari hanno trovato 13 bustine di marijuana delle varietà "californiana" e "amnesia", per un peso complessivo di quasi 100 grammi. Nelle tasche del 23enne sono stati inoltre trovati 485 euro in banconote di diverso taglio. La droga e il denaro sono stati sequestrati. Il giovane è stato arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio e, su disposizione dell'autorità giudiziaria, posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
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(DIRE) Roma, 6 nov. - Nell'ambito dei servizi straordinari di
controllo del territorio disposti per la prevenzione e il
contrasto al fenomeno delle bande giovanili e del disagio urbano,
i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli, unitamente a
personale del N.A.S. di Roma e del Gruppo Forestale di Roma,
nonché con il supporto dell'VIII Reggimento CC "Lazio" e del
14esimo Battaglione CC "Calabria", hanno condotto un'intesa
attività operativa nell'area compresa tra la stazione ferroviaria
Tiburtina e il quartiere Nomentano.
I servizi, mirati a garantire la sicurezza e la legalità nelle
aree urbane sensibili, hanno consentito ai Carabinieri di
arrestare 5 persone, denunciarne altre 5, segnalare 8 soggetti
quali assuntori di sostanze stupefacenti e sanzionare 5 attività
commerciali.
I Carabinieri della Stazione Roma Nomentana hanno arrestato
due coppie, in distinti interventi. Nel primo caso, un uomo e una
donna sono stati fermati a bordo della propria autovettura e
trovati in possesso di 75 grammi di cocaina, occultati nel
reggiseno della donna, oltre a 1.800 euro in contanti ritenuti
provento di illecita attività. Nel secondo episodio, un'altra
coppia è stata fermata con dosi di cocaina e hashish; la
successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire
ulteriori 20 grammi di hashish e un bilancino di precisione. Per
tutti si sono disposti gli arresti domiciliari presso le
rispettive abitazioni.
Una cittadina senza fissa dimora è stata rintracciata e
arrestata in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla
Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Lucca
per il reato di furto aggravato, dovendo espiare la pena residua
di 4 anni di reclusione. I Carabinieri hanno poi denunciato 5
persone, a vario titolo, per i reati di inosservanza di un ordine
di espulsione, di ricettazione per il possesso di una bicicletta
elettrica e di un'autovettura provento di furto, entrambe
recuperate e restituite agli aventi diritto e di furto di un
telefono cellulare.(SEGUE)
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(DIRE) Roma, 6 nov. - I Carabinieri della Stazione di Cerveteri
hanno arrestato un 35enne del posto, disoccupato e già noto alle
forze dell'ordine, gravemente indiziato della violazione dei
provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del
divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona
offesa, oltre che del divieto di dimora nel territorio comunale.
L'uomo era destinatario di un'ordinanza cautelare emessa dal
gip del Tribunale di Civitavecchia lo scorso 23 ottobre a seguito
di pregresse condotte di maltrattamenti contro familiari commesse
nei confronti dell'anziana madre convivente. Ciononostante, nel
corso di un mirato servizio perlustrativo svolto nelle prime ore
del mattino, i militari hanno accertato la presenza del 35enne
proprio all'interno dell'abitazione della donna, in palese
inosservanza delle prescrizioni restrittive a suo carico.
Nel corso delle conseguenti verifiche e dell'ispezione della
stanza da letto in uso all'uomo, i Carabinieri hanno rinvenuto
modiche quantità di hashish, per le quali il soggetto è stato
segnalato alla Prefettura di Roma per uso personale di
stupefacenti, e, nascosta sotto il letto, una cassetta di
sicurezza appartenente a un distributore automatico di bevande.
Gli immediati riscontri investigativi, supportati dall'attenta
analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della
zona, hanno permesso di accertare che la cassetta era stata
asportata lo scorso 23 ottobre ai danni di un'attività
commerciale di via Settevene Palo, consentendo così di recuperare
integralmente la refurtiva e riconsegnarla al legittimo
proprietario.
I successivi accertamenti hanno inoltre consentito di
raccogliere gravi elementi indiziari a carico del medesimo
individuo in relazione a un tentato furto di un portamonete
perpetrato nei giorni scorsi presso un'ulteriore ditta situata
lungo la stessa direttrice stradale.
Per tali ragioni, oltre all'arresto per l'inottemperanza alla
misura cautelare, il 35enne è stato denunciato in stato di
libertà all'Autorità Giudiziaria per furto aggravato e tentato
furto aggravato. Si precisa che il procedimento versa nella fase
delle indagini preliminari, per cui l'indagato deve ritenersi
presunto innocente fino a eventuale condanna definitiva.
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Milano, 6 nov. (LaPresse) - Nel pomeriggio del 4 novembre, i Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Sestri Levante hanno arrestato un 45enne italiano per truffa ai danni di un 79enne.
I militari, durante un servizio perlustrativo, hanno notato un'autovettura di grossa cilindrata che si aggirava in una via residenziale di Sestri Levante, decidendo di eseguire degli accertamenti sul veicolo, risultato a noleggio. I carabinieri, pertanto, hanno pedinato per alcune ore l'auto, fino a quando hanno visto che il soggetto a bordo entrava in un'abitazione in Viale Rimembranza, uscendone poco dopo molto velocemente. A quel punto, i militari sono intervenuti fermando il 45enne e trovandolo in possesso di 1.000 euro in contanti, nonché di diversi monili (collane, orecchini e anelli in oro) custoditi in un sacchetto. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di documentare che un 79enne, residente nell'abitazione da dove era uscito il soggetto fermato, aveva poco prima ricevuto una telefonata da un finto carabiniere che gli aveva chiesto di consegnare ad un collega denaro e gioielli custoditi in casa per escluderne la riconducibilità ad una rapina consumata poco prima.Il maltolto è stato quindi restituito alla vittima, mentre il 45enne è stato arrestato e trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Sestri Levante.