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(AGI) - Napoli, 25 set. - Aveva con se' cocaina per 3,5 chili divisa in 32 involucri. Per questo, un uomo di 53 anni, napoletano, e' stato arrestato dai carabinieri a Eboli, nel Salernitano, anche con l'ausilio di un cane del Nucleo cinofili di Sarno. Ora deve rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti. (AGI)Lil
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NApoli, 25 set. - (Adnkronos) - Tre persone sono state denunciate dai
carabinieri della stazione di Frattamaggiore, Napoli, che hanno
effettuato una serie di controlli, nell'area della movida, insieme
alla squadra motociclisti del radiomobile di Napoli e del Nas. Un
36enne incensurato del posto è stato denunciato per detenzione di
droga a fini di spaccio. Addosso sono state trovate dosi di cocaina e
hashish e 90 euro in contante ritenuto provento illecito. Un 19enne
risponderà di porto abusivo di armi. Durante una perquisizione è stato
trovato in possesso di un coltello a scatto. Oltraggio e minacce a
pubblico ufficiale, i reati contestati ad un 25enne di Caivano. Per
lui è scattata una denuncia in stato di libertà.
Grazie alla collaborazione di personale del Nas, è stata ispezionata
una macelleria-polleria. Nei locali riscontrate violazioni igienico
sanitarie e la mancanza di titolo autorizzativo per l'esercizio di
un'attività alimentare. Durante il servizio sono state identificate 78
persone e passati al setaccio 54 veicoli. 2 quelli sequestrati, 6 le
sanzioni al codice della strada.
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Ancona, 25 set. (Adnkronos) - I carabinieri del Nucleo operativo e
radiomobile della Compagnia di Jesi hanno eseguito un'ordinanza
applicativa di misure cautelari, emessa dal gip di Ancona, nei
confronti di quattro persone di età compresa tra i 26 e i 30 anni,
accusati, a vario titolo e in concorso tra loro, di furti all'interno
di attività commerciali e circoli privati, ricettazione, indebito
utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti e di furto in
abitazione aggravato. Le indagini, coordinate dalla Procura di Ancona,
sono scattate dopo un colpo messo a segno la notte del 12 maggio
scorso in un circolo privato di Rosora, in località Angeli. In quella
occasione i ladri, arrivando sul posto con un'auto rubata a fine
aprile a Chiaravalle, avevano portato via il registratore di cassa con
197 euro. Non l'unico colpo, però. Dagli accertamenti, infatti, è
emerso che nel periodo compreso tra il 3 maggio e l'1 agosto scorsi
gli indagati hanno messo a segno una raffica di furti in alcuni bar a
Moie di Maiolati Spontini e Jesi, portando via alcune bottiglie di
alcolici e pochi spicci, nel circolo privato da cui avevano sottratto
il registratore di cassa con 1.000 euro e un negozio di elettronica di
Jesi, dove si erano appropriati del portafogli della commessa,
utilizzandone poi il bancomat per effettuare degli acquisti in una
tabaccheria cittadina.
L'ultimo episodio risale l'1 agosto quando, nel corso della notte,
dopo essersi intrufolati in un'edicola-tabaccheria di Staffolo,
avevano rubato gratta e vinci per un valore complessivo di 2.645 euro,
uno dei quali esibito in un altro esercizio per la riscossione di una
vincita di 70 euro. Il più giovane degli indagati, inoltre, lo scorso
giugno era riuscito a entrare a casa di un'anziana disabile di Jesi e
dopo aver rovistato nei cassetti aveva portato via un pacchetto di
sigarette. A lui è stata contestata anche la violazione delle
prescrizioni del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno
nel Comune di Jesi, a cui era sottoposto. Nei confronti dei quattro
indagati sono state rispettivamente applicate le misure cautelari
della custodia in carcere, degli arresti domiciliari, del divieto di
dimora nella Provincia di Ancona e dell'obbligo di presentazione alla
polizia giudiziaria.
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foglio di via obbligatorio a cui era già sottoposto
Reggio Emilia, 25 set. (Adnkronos) - Aveva rubato circa 15 metri di
grondaie di rame da una chiesa, ma la sua andatura zoppicante,
immortalata dalle telecamere di videosorveglianza, lo ha incastrato.
Con l'accusa di furto aggravato e inosservanza del foglio di via
obbligatorio i carabinieri hanno denunciato a Reggio Emilia un 44enne
residente nella bassa reggiana. Le indagini sono scattate lo scorso 22
settembre dopo la denuncia del parroco della Chiesa di 'Santa Maria
Assunta' della frazione di Villa Sesso, che ai militari ha consegnato
le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza. Una svolta alle
indagini, però, è arrivata grazie alla testimonianza di una
parrocchiana residente nelle vicinanze svegliata in piena notte da un
forte rumore metallico proveniente dal vialetto di casa.
Dalla finestra aveva notato un uomo incappucciato che, con un'andatura
claudicante, dopo aver lasciato una bici nel cortile condominiale,
trasportava dei pluviali sotto il braccio dirigendosi verso una
palazzina adiacente. Quando i militari hanno bussato all'appartamento
indicato, ad aprire la porta è stato proprio il 44enne ospitato
temporaneamente dal proprietario di casa. La comparazione tra gli
indumenti indossati dall'uomo, la sua caratteristica camminata
zoppicante e le immagini nitide estratte dalle telecamere di sicurezza
della parrocchia hanno consentito così di chiudere il cerchio.
Condotto in caserma, l'uomo ha rilasciato dichiarazioni spontanee,
ammettendo di essere l'autore, insieme a un complice già denunciato,
anche di un altro furto di rame messo a segno lo scorso agosto sempre
nella stessa chiesa. Dagli accertamenti è emerso che era destinatario
di un foglio di via obbligatorio dal Comune di Reggio Emilia, emesso
dal questore lo scorso maggio con divieto di ritorno per quattro anni.
Le indagini proseguono per recuperare la refurtiva e risalire ai
canali di ricettazione del rame.
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Torino, 24 set. (LaPresse) - Nel Torinese, in ambito agro-pastorale, è in fase conclusiva l'iter amministrativo delle verifiche scaturite a seguito dei controlli eseguiti nel corso del 2025 dal Nucleo Carabinieri Forestale di Oulx (Torino), in stretto coordinamento con Arpea, Regione Piemonte ed in collaborazione con il CFAVS (Consorzio Forestale Alta Valle di Susa), Ente che si occupa della gestione amministrativa delle proprietà comunali.
In particolare, per quanto riguarda i premi afferenti alle 'Domande Uniche di Pagamento', sono emersi in alcuni casi scostamenti significativi, arrivati anche al 100%, tra le superfici effettivamente ammissibili al pascolo e quelle dichiarate ai fini dell'ottenimento del contributo.
L'attività d'indagine ha permesso di accertare le irregolarità, portando all'applicazione di sanzioni e alla riduzione calcolata dei premi per un totale complessivo di 69.840,86 euro, comprensivi di sanzioni connesse.
Sono emersi inoltre scostamenti nello svolgimento delle attività premiate in conto Sviluppo Rurale, che, in alcuni casi, ha determinato anche l'applicazione di sanzioni e portato ad un recupero di premi pari a 28.990,22 euro ai quali si devono sommare 5.629,18 euro di sanzioni pluriennali.
Per altre realtà aziendali verificate, non è stata riscontrata alcuna criticità confermando la presenza di molte aziende che operano correttamente ed in regola con i requisiti.
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(DIRE) Napoli, 24 set. - Un servizio di controllo del territorio
si è trasformato in un intervento antidroga che ha portato
all'arresto in flagranza di un uomo di 36 anni, fermato dai
carabinieri della Stazione di San Nicola la Strada (Caserta) con
l'accusa, allo stato degli atti e nell'ambito delle indagini, di
cessione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
L'intervento, si legge in una nota dell'Arma, è scattato nella
serata di ieri, in via Gentile, a San Nicola la Strada. Nel corso
dell'attività, i carabinieri "avrebbero sorpreso il 36enne del
luogo, già noto alle forze dell'ordine, proprio mentre cedeva a
un'altra persona una dose di sostanza stupefacente del tipo
crack. La tempestività dell'intervento ha consentito ai militari
dell'Arma di procedere al controllo e, successivamente, alla
perquisizione personale e del locale nella disponibilità
dell'uomo. Gli accertamenti hanno permesso di rinvenire ulteriori
quantitativi della medesima sostanza, oltre a denaro contante
ritenuto riconducibile all'attività di cessione".
I militari hanno sottoposto a sequestro circa 47 grammi di
crack, già suddivisi in dosi e pronti per essere ceduti. Nella
disponibilità dell'uomo sono stati inoltre trovati 20 euro in
contanti, somma ritenuta provento "della cessione appena
contestata". La persona alla quale sarebbe stata ceduta la dose è
stata successivamente identificata e segnalata alla competente
Autorità amministrativa quale presunto assuntore di sostanze
stupefacenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Al termine delle formalità di rito, stupefacente e denaro sono
stati posti sotto sequestro e l'arrestato è stato condotto nella
Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove è rimasto a
disposizione dell'Autorità giudiziaria.
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di Francesco Floris
Milano, 24 set. (LaPresse) - Tragedia sfiorata per 12 famiglie in provincia di Bergamo, dove una donna, in preda a una crisi psicotica, ha aperto tre bombole del gas all'interno di un appartamento, parzialmente allagato e cosparso di cavi elettrici a terra, mettendo a repentaglio la sicurezza dell'intero edificio. È avvenuto il 18 settembre quando la 46enne è stata arrestata in flagranza a Verdello, nella provincia, dai carabinieri della stazione di Caravaggio e della Compagnia di Treviglio con le accuse di strage (il codice non distingue fra tentata e consumata) e violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. L'allarme è scattato venerdì scorso alle 13:15, quando la centrale operativa, ha inviato una pattuglia in via Adua per la segnalazione di quella che pareva una lite tra condomini. Sul posto i militari hanno sentito forti rumori di vetri infranti provenienti dal terzo piano dell'edificio. Una volta entrati hanno trovato l'appartamento invaso dall'odore di gas, con la porta spalancata e all'interno la donna - nigeriana, senza documenti ed entrata irregolarmente in Italia - da sola e in preda a un forte stato di agitazione. Urlava frasi sconnesse e senza senso. Durante le prime fasi la 46enne si è scagliata contro i carabinieri con un coltello da cucina con una lama da 24 centimetri. Ha sferrato un fendente verso il capo pattuglia, colpendolo in pieno petto. Il militare è rimasto illeso grazie al giubbotto antiproiettile che ha evitato più gravi conseguenze, assorbendo l'urto.
Immediato l'intervento del 118, che ha sedato la donna apparsa fin da subito agli operatori affetta da gravi condizioni e sotto l'effetto di sostanze, anche se non risulta mai essere stata in cura presso centri per la salute mentale o CPS. Trasportata all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per una valutazione psichiatrica e tossicologica, gli esami hanno confermato un'intossicazione acuta dovuta all'uso di cannabinoidi ma hanno escluso, per ora, patologie psichiatriche in atto. Una volta neutralizzata gli uomini dell'Arma hanno chiuso la fuga di gas dentro casa, arieggiato i locali per evitare il peggio e chiesto l'intervento dei vigili del fuoco di Treviglio per la messa in sicurezza dell'area. Sul posto anche il sindaco di Verdello, Fabio Mossali, che ha emesso un'ordinanza d'urgenza per l'inibizione dei locali fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e degli impianti. L'arresto in flagranza è già stato convalidato dal gip nei giorni scorsi che ha accolto la richiesta di custodia cautelare in carcere depositata dalla Procura di Bergamo diretta dal Procuratore, Maurizio Romanelli, ma la 46enne per il momento resta sotto custodia in una camera blindata del Papa Giovanni XXIII, sottoposta a controlli psichiatrici e sorvegliata da personale della polizia penitenziaria. Il coltello da cucina utilizzato per aggredire i carabinieri è stato sequestrato così come sono stati sentiti alcuni testimoni oculari che hanno riferito dello stato di alterazione della 46enne e delle minacce di morte, gridate all'indirizzo di tutti i condomini brandendo un coltello, prima dell'intervento delle forze dell'ordine.
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Roma, 24 set.(Adnkronos) - Nell'ambito dei quotidiani servizi di
controllo del territorio volti al contrasto dei reati contro il
patrimonio nel centro cittadino, i carabinieri del Comando di Roma
Piazza Venezia hanno arrestato tre cittadini stranieri gravemente
indiziati di furto aggravato.
Il primo intervento è scaturito nel pomeriggio di ieri in piazza della
Libertà. A seguito di un servizio di osservazione, controllo e
pedinamento avviato nei pressi di piazza di Trevi, i Carabinieri del
Comando di Roma Piazza Venezia hanno sorpreso un 50enne algerino,
senza fissa dimora e con precedenti, subito dopo aver infranto, aperto
e portato via alcuni effetti personali dall'interno dell'autovettura
di una cittadina romana. La refurtiva è stata interamente recuperata e
restituita alla legittima proprietaria.
Successivamente, lungo il percorso di rientro in caserma per la
redazione degli atti, gli stessi militari hanno notato e bloccato in
via di Monte Brianzo, un 23enne e una 24enne, entrambi di origine
romena e già noti alle forze dell'ordine. La coppia è stata sorpresa
subito dopo essersi impossessata con destrezza del marsupio
appartenente a un turista statunitense di 81 anni. Anche in questo
caso, la refurtiva è stata recuperata e riconsegnata alla vittima, che
non si era accorta di nulla.
Per questi motivi, per tutti e tre sono scattate le manette e sono
stati accompagnati presso le aule dibattimentali di piazzale Clodio
per il rito direttissimo
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Roma, 24 set.(Adnkronos) - I Carabinieri della Compagnia di Bracciano
hanno denunciato a piede libero 5 persone perché gravemente indiziati
di truffa aggravata in concorso. Si tratta di tre uomini e due donne,
tutti residenti tra Cerveteri e Ladispoli e di età compresa tra i 32 e
i 41 anni — alcuni dei quali già noti alle forze dell'ordine per fatti
analoghi. Le indagini, condotte dai militari della Stazione di
Bracciano, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari
riguardo a dei raggiri messi in atto dal gruppo a partire dallo scorso
13 agosto.
Gli indagati si sarebbero presentati presso l'abitazione di una 55enne
del posto fingendosi addetti di una ditta specializzata in interventi
di giardinaggio e pulizia. Dopo aver formulato appositi preventivi e
concordato la programmazione dei lavori, l'esecuzione delle opere
veniva sistematicamente rinviata. Nel frattempo, il gruppo faceva leva
sulla buona fede della vittima inventando pretesti sempre più
incalzanti: dai finti incidenti stradali con richieste di denaro per
riparare d'urgenza i veicoli aziendali, a improvvise emergenze
sanitarie da coprire con tempestivi aiuti economici. I soggetti
avrebbero così indotto la donna a effettuare continui versamenti — per
una somma complessiva di oltre 4.700 euro —, rassicurandola ogni volta
che tali importi sarebbero stati scalati dal preventivo iniziale o
compensati con futuri lavori di manutenzione.
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Milano, 24 set. (askanews) - Per eludere i controlli, il gruppo
avrebbe utilizzato auto modificate con doppi fondi ad apertura
meccanica ed elettronica e smartphone criptati dotati di sistemi
per la cancellazione dei dati da remoto. I proventi illeciti
sarebbero stati inoltre trasferiti attraverso transazioni in
criptovaluta.
Nel corso delle indagini Polizia e Carabinieri hanno effettuato
diversi arresti in flagranza e sequestrato quantitativi di droga
lungo le principali arterie stradali. In un appartamento di Roma
utilizzato come deposito sono stati inoltre sequestrati 24 chili
di hashish, cocaina e altre sostanze sintetiche e stupefacenti,
tra cui la cosiddetta cocaina rosa.
Nell'ambito di analoghe indagini dei Carabinieri su persone
ritenute affiliate allo stesso gruppo criminale era stato inoltre
individuato un laboratorio utilizzato come raffineria clandestina
nelle campagne di Sant'Agata del Bianco, in provincia di Reggio
Calabria.
fcz